Perugia

                   “Dall‘Arco Etrusco alla Rocca Paolina ma quant’è bella tutta ‘sta collina.”

Così recita una sorta di profano mottetto che racchiude benissimo lo spirito perugino.
Perugia è la città nella quale io sono nato ed è la città della “parte materna” della mia famiglia.

Durante la mia età pre-puberale e anche durante l’adolescenza ho sempre visto Perugia come una bella città alla quale,  in qualche strano modo, ero legato, ma che a tutti gli effetti non era “mia”.
Se ho un sistema vocalico più oscurato (rispetto ai toscani dop) e una gorgia non così decisamente marcata (oltre che una gioiosa tendenza all’essere poco espansivo) lo devo sicuramente a questo sostrato che mi viene dall’essere nato a Perugia da una madre (in buona percentuale) perugina.

Che poi devo essere onesto: io credo molto al richiamo ancestrale del luogo natio; ognuno ha la sua propria Zacinto.
Alla fine,  dopo tante peregrinazioni scolastiche, a Perugia ci sono ritornato per farci la triennale. E anche un po’ controvoglia – siamo onesti. Ma si sa che le radici sono radici.

Augusta Perusia è assolutamente da vedere (e da assaporare).

Imperdibile è il MiniMetrò ovvero il mezzo di trasporto che vi condurrà dalla stazione (ammesso che raggiungiate il capoluogo umbro col treno) al centro storico. Un’esperienza a metà tra “che bello sono in montagna su una funicolare” e “che bello sono alle giostre. Facciamo un altro giro?!“. Ormai, per quanto mi riguarda, ha perso ogni fascino. Ma è stupendo vedere “i forestieri” eccitarsi per questa piccola giostra cittadina.

Il centro storico è un’elegantissima passeggiata tra palazzi medievali svettanti, pasticcerie artigianali superlative e vicoli pittoreschi. Il bellissimo Palazzo dei Priori con la bellissima fontana in Piazza IV Novembre, le scale della Cattedrale di San Lorenzo nel quale godersi una bella giornata di sole, il fantastico panorama dai Giardini Carducci e l’imperdibile Rocca Paolina.

Perugia non ha la scintillante opulenza  e glamour delle grandi mete turistiche della Toscana. Perugia è prodotto fatto a mano, un sospiro di leggerezza, un’eleganza più dimessa, ma più veritiera e onesta; è una passeggiata sofisticata fatta al fianco di buona compagnia.

Tutto questo rende Perugia naturalmente affascinante.

Per questo (sempre nuovo) viaggio ringrazio Camilla, la buona compagnia  (e anche fotografa per Theweakislands!) di cui parlavo qualche riga sopra, la quale, non conoscendo la città, mi ha fatto ritornare a Perugia e me l’ha fatta vedere ancora con occhi nuovi, ma sempre estasiati.

 

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The historic center

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View from Pincetto, historic center. Monteluce in the background (old hospital in which I was born! haha)

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Details of the Portal

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Details of Palazzo dei Priori

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Marbles

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The beautiful fountain in Piazza IV Novembre is a real masterpiece.

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The entire Via dell’Acquedotto is a must-see for panorama-lovers (and walkers).

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Palazzo Gallenga-Stuart hosts the prestigious Università per Stranieri di Perugia.

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Pictoresque little street. That’s Nocturn Alley, isn’t it?!

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Arco Etrusco, III century B.C , one of the main access to the city.

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Liberty entrance at Palazzo Gallenga Stuart.

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A spot

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A small street is a ‘vicolo’.

 

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The beautiful panorama of the valley from the Carducci gardens.

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Travelling linguists, smiling faces!

 

La musica giusta per Perugia?

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